Descrizione
Il caregiver familiare è una risorsa essenziale per la società e il sistema di cura, è quella persona che, in modo continuativo e spesso silenzioso, si prende cura di un familiare non autosufficiente, anziano, malato cronico o con disabilità. Si tratta di un ruolo fondamentale che garantisce assistenza quotidiana, supporto emotivo, accompagnamento sanitario e gestione delle necessità pratiche della vita di ogni giorno.
Accanto all’impegno umano ed emotivo, il caregiving comporta spesso importanti responsabilità organizzative, economiche e psicologiche. Per questo motivo cresce l’attenzione verso il riconoscimento sociale, istituzionale e normativo di questa figura, con l’obiettivo di garantire maggiori tutele, servizi di supporto, percorsi formativi e misure di conciliazione tra vita privata, lavoro e assistenza. Valorizzare il caregiver familiare significa riconoscere il valore della cura come elemento centrale di coesione sociale, solidarietà e dignità della persona. Il caregiver familiare infatti, con il consenso della persona assistita, dovrà essere coinvolto in modo attivo nel percorso di valutazione, definizione e realizzazione del progetto personalizzato e assumere gli impegni che lo riguardano, concordati nel progetto stesso.
Sono beneficiari del contributo coloro che, svolgono le funzioni di caregiver familiare, inteso, ai sensi dell’art.1, comma 255, della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, quale “ persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di se', sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18”